Incontri personalizzati di orientamento per studenti, genitori, insegnanti. Dall’otto al dieci novembre 2012, nell’ambito di “JOB MEETING Padova” - ”EXPOSCUOLA, Formazione Universitaria, Lavoro”, in collaborazione con Provincia di Padova, Confindustria, Ascom, Cna, Upa, Ordini e Collegi professionali, imprenditori, tecnici, dirigenti, professionisti, docenti universitari, presenteranno le proprie aziende, i propri studi, i dipartimenti di atenei accreditati a livello nazionale e internazionale. Operatori di orientamento illustreranno i nuovi percorsi di studio nella scuola secondaria superiore e gli sbocchi lavorativi.
Agli incontri si potrà accedere gratuitamente, previa iscrizione che potrà essere effettuata dopo il ricevimento del programma generale con la presentazione dei singoli workshop.
Perché partecipare?
Se sei uno studente di scuola media, per individuare il percorso di studio e di formazione più adatto alle tue attitudini, capacità, talenti!
Per conoscere e toccare con mano le diverse tipologie di scuole superiori presenti a “EXPOSCUOLA”, parlare con i loro insegnanti e studenti e poi chiedere a datori di lavoro, manager, professionisti, informazioni sulla corrispondenza e la consistenza degli sbocchi lavorativi ...
Per non affidarti al vento delle opinioni o alle tendenze occasionali ma, raccolte informazioni dirette e qualificate, riesaminare e discutere le tue sensazioni con genitori e docenti.
Se sei uno studente di scuola superiore, il salone “JOB MEETING Padova” affronterà anche per te i temi del lavoro, dell'orientamento e della formazione: per individuare le opportunità di studio e lavoro che potrai scegliere dopo la maturità, più aderenti alle tue attitudini e aspirazioni, potrai partecipare, con altri studenti delle scuole superiori, a un fitto programma di incontri di orientamento lavorativo, professionale, universitario.
Saranno organizzati workshop anche per i genitori.
Se sei un genitore, potrai porre a confronto informazioni dirette e approfondite su percorsi di formazione e attività lavorative con idee e opinioni spesso condizionate da stereotipi culturali. Alcuni di questi inducono, talvolta, a scegliere l’indirizzo scolastico e la scuola in base al prestigio sociale che si suppone possano assicurare e ad affidare ai figli il compito di raggiungere mete che non si è potuto personalmente conseguire: si creano così, inconsapevolmente, i presupposti di probabili insuccessi scolastici; i giovani che, nella Regione Veneto, hanno abbandonato gli studi senza aver ottenuto un diploma di scuola superiore sono stati quasi il 20 per cento (ultime rilevazioni ISTAT)!
I ragazzi di 13/14 anni, scegliendo la scuola superiore, scelgono il loro futuro: è la loro prima vera, grande occasione per chiedersi chi sono e cosa vogliono; per i genitori, è la prima vera, grande opportunità per favorire la loro autonomia e il progressivo distacco dalla famiglia, in un contesto sociale nel quale si sta diffondendo il fenomeno della cosiddetta “adolescenza prolungata”, con difficoltà ad assumere le responsabilità proprie della vita adulta, sia in ambito lavorativo sia affettivo-relazionale e a strutturare e realizzare un progetto di vita personale.
Una scelta veramente di qualità sarà invece quella che permetterà ai figli di percorrere la strada più corrispondente alla loro personalità, alle loro attitudini ed ai loro interessi.
Se sei un insegnante, partecipare a questi incontri, coinvolgendo le tue classi, significa aiutare gli studenti a documentarsi autonomamente, cercando alla fonte le informazioni sui curricoli formativi, sull’organizzazione della scuola o dell’ateneo e sulle prospettive occupazionali dopo la maturità o la laurea. Significa, inoltre, aggiornare le proprie conoscenze per poter dare risposte adeguate agli alunni e ai genitori che chiederanno consigli su quale percorso scegliere, soprattutto dopo la terza media; indicazioni di cui si avverte la grande importanza, recentemente ribadita da un’indagine “AlmaLaurea”, svolta su 30.000 diplomati tra il 2008 ed il 2011 in 246 istituti di 14 Regioni: solo uno studente italiano su tre giudica positivamente la scuola superiore frequentata; ben il 45 per cento, se avesse avuto informazioni adeguate, avrebbe fatto un’altra scelta.
Perché “INTELLIGENZE MULTIPLE”?
E’ stato scelto questo titolo perché ognuno di noi possiede differenti forme di intelligenza che, in condizioni particolari, può sviluppare così da raggiungere obiettivi importanti nello studio e nella vita lavorativa.
Howard Gardner, al quale si deve la teoria delle “Intelligenze Multiple”, nel suo libro "Frames of mind" ne descrive almeno sette; ma il nostro sistema educativo ne valorizza tuttora solo due, la verbalelinguistica e la logico-matematica, esaltando e motivando gli alunni che in questi ambiti sono più dotati. Deprimendo gli altri, crea distinzioni e separatezze che oggi si ripercuotono negativamente anche sul piano socio-economico.
L’organizzazione del nostro sistema educativo, per promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva del Paese, dovrebbe porre tra i suoi obiettivi primari la realizzazione, in ogni scuola, di una didattica orientativa non episodica e frammentaria, che rientri a pieno titolo nei curricoli, puntando alla formazione di giovani che abbiano teste “versatili”, ossia cervelli in grado di imparare sempre cose nuove e di attivare una diversità di competenze che, in passato, non erano richieste a chi stava per inserirsi nel mondo del lavoro.
Per non lasciare indifese le nuove generazioni e per non affidare alle famiglie il sempre più difficile compito di sostenerle, il sistema educativo dovrebbe mirare a una nuova equità sociale,
iniziando con la valorizzazione delle diverse forme di intelligenza che conferiscono pari dignità a tutti gli indirizzi di studio e, di conseguenza, a tutte le occupazioni.



